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Cosa dovrei fare io in terapia? E se non so di che cosa parlare?

Tutto ciò che viene in mente ed il momento in cui viene in mente è rilevante, importante ed utile. Non è semplice ma il terapeuta può aiutarci

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Tutto ciò che viene in mente ed il momento in cui viene in mente è rilevante, importante ed utile.

Ciò si ricollega alla tecnica delle libere associazioni di Freud e ti aiuta a passare da pensieri ed emozioni di cui sei consapevole a contenuti inconsci.

Non è semplice farlo, ma il terapeuta può aiutarci a sentirci liberi di esprimerci apertamente.

Parlare delle tue emozioni, non solo dei tuoi pensieri: ciò può aiutarti a diventare più consapevole di ciò che provi.

Già solo parlare delle proprie emozioni, in particolare quelle che tiene nascoste, ha un grande effetto terapeutico.

Parlare di sogni e fantasie: ti aiuta a far emergere pensieri ed emozioni relegate nell’inconscio.

Le fantasie possono riguardare anche pensieri che hai nei confronti di te stesso e degli altri, ma non riesci ad ammettere facilmente.

Anche in questo caso non esiste censura e ciò può permetterti di pensare a te stesso e agli altri in modi nuovi.

Parlare di pensieri ed emozioni verso il tuo terapeuta: si, proprio così.

Potrai aspettarti di dover rivelare cosa provi o come ti senti proprio nei confronti del terapeuta stesso.

In termini tecnici si parla di “transfert” (ma non è solo questo chiaramente). Anche se potrebbe sembrarti innaturale parlare direttamente al terapeuta di ciò che provi per lui/lei, conoscerlo ed esprimerlo ti aiuterà a capire te stesso e a migliorare le tue relazioni.

Ricorda che la relazione paziente-terapeuta è un campo di prova neutrale in cui sperimentare nuovi schemi di relazione che potrai poi portare nella tua vita al di fuori dello studio.

Parlare della tua vita, in particolare di persone ed eventi della tua infanzia: farlo ti aiuterà a ricordare pensieri ed emozioni che risalgono ai tuoi primi anni di vita e che possono essere la causa dei tuoi vissuti attuali.

Le emozioni che provi oggi nei confronti delle persone e delle situazioni possono essere strettamente collegate alle esperienze ed ai vissuti precedenti.

Inoltre, avere la possibilità di “riscrivere” la tua vita fino a quel momento, rivedendola da molte altre prospettive, può aiutarti a trovare un altro significato a tutta la tua esistenza.

Riassumendo:
Man mano che diventerai più consapevole dei vissuti inconsci, imparerai a riconoscere gli schemi che ti influenzano e potrai imparare nuovi modi di pensare a te stesso, alle tue relazioni e ai tuoi problemi.

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Tags: cosa dire, emozioni, esprimersi, fantasie, terapia, transfert
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    • Ultime domande

      Una frequenza favorisce la strutturazione della relazione terapeutica e l’investimento di tempo ed energie sul proprio progetto terapeutico.

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      Recarsi in seduta con una certa frequenza favorisce la strutturazione della relazione terapeutica e l’investimento di tempo ed energie (mentali ed emotive) sul proprio progetto terapeutico.

      Maggiore è la frequenza maggiore è il lavoro che viene fatto.

      A volte, a seconda delle fasi del trattamento o della gravità dei sintomi, è possibile anche aumentare o diminuire la frequenza degli incontri.

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      Qualsiasi psicoterapeuta psicodinamico parla durante le sedute: né tu né il tuo terapeuta fate tutto il lavoro da soli.

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      Qualsiasi psicoterapeuta psicodinamico parla durante le sedute: né tu né il tuo terapeuta fate tutto il lavoro da soli.

      Potrà ascoltare, fare domande per comprendere meglio, oppure confrontare ciò che hai detto per osservare eventuali incoerenze o schemi specifici.

      Potranno esserci momenti di silenzio, anch’essi oggetto di eventuale osservazione ed analisi.

      Il silenzio è importante quanto e come le parole.

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      Tutto dipende dagli obiettivi che si concordano insieme, da come possono cambiare nel tempo e dalle proprie caratteristiche individuali.

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      Tutto dipende dagli obiettivi che si concordano insieme, da come possono cambiare nel tempo e dalle proprie caratteristiche individuali.

      La psicoterapia dinamica può focalizzarsi su obiettivi a breve termine (es. riduzione dei sintomi) oppure a lungo termine come l’aumento dell’autostima, il miglioramento delle relazioni, il superamento di vissuti dolorosi.

      C’è voluto molto tempo per sviluppare certi schemi e proprio per questo è necessario del tempo per cambiare.

      La terapia a lungo termine può durare uno o più anni.

      È un trattamento “aperto“, non nel senso che deve durare necessariamente a lungo, ma che durerà per tutto il tempo necessario per raggiungere gli obiettivi stabiliti da te e dal tuo terapeuta.

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      Tags: durata, terapia
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