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Influenze teoriche e tecniche complementari

Nella mia pratica professionale, oltre a seguire la tecnica e teoria psicodinamica ho delle influenze teoriche e tecniche complementari, mi avvalgo dunque di alcuni concetti e tecniche che derivano da tre altre principali teorie:

  • Quella biopsicosociale;
  • Quella sistemico-relazionale;
  • Quella della psicoanalisi relazionale.

E’ necessario, prima di passare ad una breve descrizione delle suddette, premettere che la psicoterapia sistemico-familiare e la psicoanalisi relazionale, sono scuole di formazione con un percorso strutturato riconosciute dall’Ordine degli Psicologi, così come la psicoterapia psicodinamica.
Ogni psicoterapeuta è formato in una o più delle scuole di specializzazione in psicoterapia riconosciute dall’Ordine. Personalmente sono specializzanda in Psicoterapia Psicodinamica, ed hanno fatto parte della mia formazione accademica anche nozioni di teoria e tecnica sistemico-familiare.

Influenze teoriche e tecniche complementari

Influenze teoriche bio-psico-sociali

Il modello bio-psico-sociale è stato proposto da George Libman Engel e Jon Romano della Rochester University nel 1977, in opposizione al modello biomedico fino ad allora utilizzato per la definizione di salute e malattia.

E’ un modello che promuove la salute nell’approccio alla persona, contrapponendosi quindi alla visione della salute come mera “assenza di patologia”.

Per questo, tale modello prende sempre in considerazione fattori provenienti da tutte le aree che definiscono l’esperienza di vita di un individuo, ovvero appunto quella biologica (genetica, fisiologica, chimica ecc.), quella psicologica (delle emozioni, del funzionamento del pensiero, del carattere ecc.) e quella sociale (storica, economica, culturale ecc.) e la combinazione tra queste.

approccio bio-psico-sociale

Influenze teoriche e tecniche sistemico-relazionali

Per quanto riguarda l’approccio sistemico-relazionale, ho sempre fatto mio il concetto che la persona non sia un’entità a sé stante ma che faccia parte di un contesto familiare che si può definire come sistema e quindi con delle caratteristiche e delle forme di esprimersi che sono flessibili nel tempo e nel contesto.

La psicoterapia sistemico-relazionale nasce dal modello sistemico, teorizzato, a partire dalla fine degli anni ’50, al Mental Research Institute di Palo Alto (California), da Paul Watzlawick e Gregory Bateson.

approccio sistemico relazionale

Psicoanalisi relazionale

Infine, il mio interesse personale verso la psicoanalisi relazionale (definizione proposta da Stephen Mitchell, psicoanalista statunitense, negli anni ‘80) mi porta ad implementare nella mia esperienza professionale concetti come quello della strutturazione della vita mentale degli esseri umani dipendente fondamentalmente dalle relazioni con gli altri, superando così una visione classica della psicoanalisi per cui l’individuo è in balia delle proprie pulsioni.

psicoanalisi relazionale