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Sintomi della depressione

Impariamo a riconoscere i sintomi della depressione

Saper riconoscere i sintomi della depressione, ovvero le manifestazioni, di una condizione psicofisica insalubre come la depressione è di fondamentale se non indispensabile importanza, sia ai fini della diagnosi che della prognosi.

In questo modo infatti è possibile dare un nome a stati d’animo, emozioni e comportamenti che spesso ci spaventano e preoccupano, in modo da poterli raccogliere e perché non prendano il sopravvento sulla nostra vita.

Inoltre dobbiamo sempre ricordare che le diagnosi sono categorie, etichette che hanno un obiettivo, il quale è spesso la comunicazione con gli altri.

Sentiamo spesso dire che “esprimere le proprie emozioni” è utile e salutare. Esprimere è infatti sinonimo di comunicare.

La diagnosi serve quindi a comunicare con gli altri il nostro malessere.

In secondo luogo, il riconoscimento di sintomi è un primo ed importante passo verso un percorso di presa di coscienza, elaborazione e redenzione da condizioni che possono controllarci, e che invece possiamo imparare a controllare.

Ciò che conosciamo, a cui diamo un nome, non ci fa più così paura.

Il termine depressione è ampiamente utilizzato nel linguaggio comune per descrivere quadri sintomatologici molto ampi, che possono andare dall’emozione della tristezza fino alla disperazione, mancanza di speranza e fiducia per se stessi, passando per l’apatia.

Per questo è anche importante distinguere quest’uso generale del termine dalle diagnosi definite dai manuali riconosciuti internazionalmente come il DSM-5 e l’ICD-10, i quali si riferiscono a condizioni cliniche.

Fatta questa premessa passerò a descrivere i maggiori sintomi della depressione:

  • Scarsa concentrazione e memoria, perdita o mancanza di interesse possono essere annoverati tra i sintomi cognitivi, palpitazioni, crampi, secchezza della bocca, eccessiva sudorazione, nausea tra quelli biologici;
  • Disturbi fisiologici come problematiche del ciclo del sonno e dell’alimentazione, problemi della sfera sessuale, dolori muscolari, ortopedici, perdita o mancanza di energia e tonicità, spossatezza;
  • A livello emotivo possiamo riscontrare senso di inutilità o colpa, irritabilità e tensione, difficoltà a prendere decisioni, sensazione di fallimento, pensieri di morte o pensieri e comportamenti di autolesionismo, ritiro sociale.

I possibili fattori della depressione

Tutto quanto detto è importante solamente se affiancato all’analisi delle altre sfere della vita di un individuo come quella familiare, lavorativa, sociale in genere. La depressione, infatti si esprime anche attraverso difficoltà relazionali.

A volte individui con depressione possono rischiare di perdere il lavoro, la rete di sostegno di amici e familiari.

Un’altra importante discriminante per poter riconoscere la depressione è la diagnosi differenziale, ovvero “cosa non è depressione”, la quale, tra l’altro, ci permette di non trascurare altre possibili condizioni di sofferenza.

Alcuni tratti di personalità come il pessimismo o la bassa autostima possono essere dei fattori di rischio ma non rappresentano di per sé sintomi della depressione.

Dal punto di vista biochimico, chiedo sempre ai miei pazienti che si descrivono come “depressi” o che richiedano il mio intervento per uno stato d’animo depressivo, se abbiano effettuato esami medici di recente per poter escludere alterazioni di sostanze e del loro comportamento a livello fisico.

Avvenimenti traumatici esterni come lutti, violenze, catastrofi, guerre ecc.. non rappresentano a priori un fattore predittivo della depressione, ogni individuo affronta queste situazioni in maniera unica, con i propri tempi e le proprie risorse.

Vi sono inoltre condizioni specifiche

Tali condizioni possono essere correlate, ma non sovrapponibili:

  • la depressione peripartum, e per questo si prende in considerazione la fase di vita in cui si presentano i sintomi;
  • i disturbi affettivi stagionali, per cui si pone attenzione specifica alla durata ed al periodo in cui si manifestano i sintomi;
  • il disturbo bipolare.

E imprescindibile menzionare poi che quasi sempre e sempre di più, si riscontrano sintomi dell’ansia in concomitanza con quelli della depressione.

Per approfondimenti riguardo i sintomi dell’ansia rimando all’articolo dedicato che è possibile trovare QUI.

La tecnica psicodinamica è consigliata per affiancare al trattamento dei sintomi una solida base di strutturazione di un apparato di strumenti personali che possa essere utilizzato dall’individuo in qualsiasi momento.

Questi strumenti saranno indispensabili per poter prevenire e potersi prendere cura di se stesso qualora si dovesse percepire una recidiva o un momento di vita delicato.

L’accompagnamento psicologico può quindi aiutare il paziente a creare la propria cassetta degli attrezzi per il lavoro continuo su se stessi e sulle relazioni.

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