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Anche gli psicologi vanno dallo psicologo

Oltre al percorso obbligatorio incluso nella scuola di specializzazione, di cui potete trovare altre informazioni qui, “sarebbe impensabile per un corridore presentarsi alla maratona senza un allenamento ed una preparazione atletica specifica”. Così mi disse il mio psicoterapeuta all’inizio del mio percorso di terapia, quasi tre anni fa.

Quello che è necessario specificare però, è che lo psicologo non parla della propria pratica professionale in terapia, poiché lo spazio per farlo è quello della supervisione.

In supervisione, infatti, si può parlare dei propri pazienti senza ovviamente condividere dati sensibili (potete trovare il codice deontologico qui), e di quello che è chiamato il controtransfert: i sentimenti, le emozioni, i pensieri che sorgono nel terapeuta come reazione al transfert del paziente.

Questo concetto era inizialmente annoverato, nella teorizzazione classica della psicoanalisi, tra le distorsioni da evitare in terapia.

Con l’affinarsi della teoria e della tecnica, si è giunti alla conclusione che non solo il controtransfert è inevitabile, così come il transfert, essendo i terapeuti esseri umani come i pazienti, ma anche utile ai fini dell’analisi della relazione.

Quello che succede in una seduta di psicoterapia è possibile che sia una ripetizione di quello che il paziente mette in atto nelle relazioni nella propria vita. Per questo è importante lavorare insieme su di essa, perché come sapete, ciò che cura è proprio la relazione.

Ecco svelato quindi non solo il significato del mio slogan, ma anche una delle criticità della teoria classica.

Vi parlerò presto di altri punti critici e superati della teoria classica della psicoanalisi di Sigmund Freud in un altro articolo.

anche gli psicologi vanno dallo psicologo

Per terminare l’argomento del terapeuta come paziente, non è escluso infine che in varie fasi della vita, egli non abbia la necessità di ricominciare una psicoterapia.

Nel mio caso, prima di iniziare la mia psicoterapia durante la scuola di specializzazione, avevo già consultato uno psicologo durante il periodo corrispondente alla stesura della mia tesi magistrale (nel 2016, ormai 6 anni fa!), un periodo che può essere molto intenso e decisivo per alcune persone. (Tra l’altro, se aveste la curiosità, potete consultare la mia tesi QUI).

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